La Commissione Informatica e Innovazione del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli ha definito, insieme ai dirigenti del settore penale del Tribunale, dell’ufficio GIP e dei responsabili dell’Ufficio TIAP, un protocollo operativo per il rilascio delle copie degli atti penali. Al testo si affianca uno schema riassuntivo, pensato per la consultazione immediata. Entrambi i documenti sono ora all’esame del Consiglio dell’Ordine, che ne valuterà l’adozione.
Il lavoro muove da un problema che ogni penalista conosce bene: la richiesta di copie segue prassi non sempre omogenee, con il rischio di rallentamenti e di rilievi formali che costringono a reiterare l’istanza. L’obiettivo è proprio quello di uniformare le richieste, ridurre i tempi di evasione e prevenire le irregolarità che più di frequente ne ostacolano la lavorazione.
Il protocollo distingue con chiarezza le due fasi processuali. Per il dibattimento e per gli uffici GIP/GUP vengono indicati i front office competenti, i rispettivi indirizzi di posta, i registri da richiamare nell’oggetto dell’istanza (il numero di RGNR, unitamente al numero DIB o al numero GIP a seconda della fase) e gli allegati necessari, tra cui la ricevuta dei diritti di copia, ovvero il provvedimento di ammissione al patrocinio a spese dello Stato.
Trovano spazio anche le indicazioni di carattere pratico: i costi del servizio, i limiti dimensionali previsti per ciascun invio telematico, i tempi ordinari di evasione e le modalità riservate alle richieste urgenti.
Per le copie integrali sono segnalati i canali preferenziali, cioè il Portale Deposito Atti Penali in fase dibattimentale e la procedura TIAP Document@ presso il front office GIP, con le relative cautele operative.
Il metodo seguito è forse l’aspetto più significativo. Il documento non è stato calato dall’alto, ma costruito insieme agli uffici che quelle richieste ricevono e lavorano ogni giorno; ne deriva uno strumento aderente alla prassi effettiva, destinato a rendere più lineare il rapporto tra avvocatura e Tribunale. Una volta completato l’esame del COA, il protocollo e lo schema potranno essere diffusi tra gli iscritti.
Proposta di Vademecum_Copie_Atti_Penali_Tribunale_Napoli