I software di firma digitale sono, ormai da tempo, strumenti fondamentali per la professione forense, permettendo di gestire i documenti elettronici in modo sicuro e giuridicamente valido.

Ecco una veloce panoramica dei principali prodotti con specifico riferimento alle esigenze degli avvocati, in relazione alla sola firma dei documenti.

Non ho valutato l’usabilità e la facilità di autenticazione ai vari portali – pst e siamm – perché, almeno personalmente, ho sempre incontrato difficoltà nell’accesso e preferisco usare SPID per autenticarmi.

Qui di seguito, alcuni di quelli che ho provato: 

Adobe Acrobat Sign (ex Adobe Sign)

Pro:

  • Integrazione con gestionali di studio legale
  • Firma multipla per più clienti/controparti
  • Marcatura temporale conforme ai requisiti processuali
  • Avanzate funzioni di redazione e protezione documenti riservati

Contro:

  • Costo elevato per studi di piccole dimensioni
  • Alcune funzionalità specialistiche richiedono abbonamenti premium

È possibile provare gratuitamente i servizi di Adode per un periodo di 14 giorni. 

DocuSign

Pro:

  • Template preconfigurati per documenti legali comuni
  • Sistema avanzato di autenticazione per clienti
  • Funzionalità di tracciamento particolarmente utili per scadenze processuali
  • Integrazioni con software di fatturazione e CRM legali

Contro:

  • Interfaccia non completamente localizzata per il contesto giuridico italiano

Anche docusign offre la possibilità di una prova gratuita di 30 giorni

InfoCert (Italia)

Pro:

  • Riconoscimento immediato da parte di tribunali e PA italiane
  • Integrazione con software gestionali legali italiani
  • Funzionalità specifiche per depositi telematici e notifiche PEC

Contro:

  • Interfaccia meno moderna rispetto ai concorrenti internazionali
  • Alcune limitazioni nelle funzionalità collaborative internazionali

Aruba Sign

Pro:

  • Ottimo rapporto qualità-prezzo
  • Integrazione perfetta con PEC Aruba, molto diffusa negli studi legali
  • Funzionalità di conservazione a norma incluse nei pacchetti
  • Semplicità di utilizzo
  • Buona l’app per mobile (iPhone e Ipad)

Contro:

  • Esperienza utente meno sofisticata rispetto ai competitor internazionali
  • Limitazioni nelle funzionalità collaborative avanzate
  • Supporto tecnico talvolta con tempi di risposta lunghi

Namirial

Pro:

  • Software dedicato alla conservazione a norma degli atti
  • Ottima integrazione con i principali gestionali legali italiani
  • Supporto tecnico con competenze specifiche nell’ambito legale

Contro:

  • Interfaccia utente migliorabile
  • Le app per i mobile device non sono convincenti

La Firma Remota: una soluzione conveniente?

La firma remota rappresenta un’evoluzione significativa rispetto alla firma digitale tradizionale, particolarmente vantaggiosa per gli avvocati.

Cos’è la Firma Remota

La firma remota (o firma digitale remota) è una tipologia di firma digitale con la quale il certificato di firma non risiede su un dispositivo fisico in possesso dell’utente (come smartcard o token USB), ma viene conservato in modo sicuro presso i server del certificatore accreditato. L’utente accede al proprio certificato tramite credenziali personali (password, OTP o autenticazione biometrica).

Pro:

  • Accessibilità ovunque: Possibilità di firmare documenti da qualsiasi dispositivo e posizione, ideale per udienze fuori sede o lavoro da remoto
  • Nessun dispositivo fisico: Eliminazione del rischio di dimenticare o perdere il dispositivo di firma
  • Velocità operativa: Procedure di firma più rapide, particolarmente utili per scadenze processuali urgenti
  • Gestione multipla: Facilità nel delegare attività di firma a collaboratori o praticanti (mantenendo controllo e sicurezza)
  • Compatibilità multi-dispositivo: Utilizzo su smartphone e tablet, non solo su PC

Aspetti tecnici e legali

  • Validità legale: Stessa validità legale della firma digitale tradizionale (Art. 24 CAD)
  • Sicurezza: I certificati sono protetti da sistemi di sicurezza avanzati presso i data center dei certificatori
  • Autenticazione forte: Generalmente richiede autenticazione a due fattori
  • Tracciabilità: Registrazione completa di tutte le operazioni di firma

Come funziona

  1. L’avvocato si registra presso un provider di firma remota (InfoCert, Aruba, Namirial)
  2. Riceve credenziali di accesso personali
  3. Per firmare un documento, accede al sistema tramite web o app
  4. Seleziona il documento da firmare
  5. Si autentica (password + codice OTP via SMS/app)
  6. Appone la firma (che ha lo stesso valore legale della firma tradizionale) 

La firma remota – offerta da provider come Aruba Sign, InfoCert e Namirial – rappresenta la soluzione ideale per professionisti forensi che necessitano di flessibilità e mobilità, permettendo di gestire pratiche legali e scadenze processuali senza vincoli logistici. 

In conclusione, nella scelta di un software di firma digitale per lo studio legale, è importante valutare:

  1. Conservazione a norma: Funzionalità di archiviazione conformi agli obblighi di conservazione degli atti
  2. Autenticazione cliente: Sistemi sicuri per far firmare documenti ai clienti, anche da remoto
  3. Protezione dati sensibili: Conformità al GDPR e misure di sicurezza adeguate alla gestione di informazioni riservate
  4. Integrazione: Compatibilità con gestionali legali, software per fatturazione elettronica e sistemi di videoconferenza

L’investimento in un sistema di firma digitale anche con funzionalità remote rappresenta oggi non solo un obbligo normativo, ma un’opportunità strategica per modernizzare lo studio legale, migliorando efficienza, riducendo i costi di gestione e offrendo ai clienti un servizio più rapido e professionale.