La presa di posizione di UCPI contro nuovi limiti al diritto dell’imputato di essere posto a conoscenza dell’esistenza del processo

I profili critici che discendono dalla pronuncia della Corte Costituzionale

La Giunta UCPI esprime la propria preoccupazione per il tenore della pronuncia della Corte Costituzionale che ha dichiarato la illegittimità dell’art. 420 bis, comma 3, c.p.p., nella parte in cui non prevede che il giudice proceda in assenza dell’imputato, anche quando ritiene altrimenti provato che la assenza all’udienza sia dovuta alla mancata assistenza giudiziaria o al rifiuto di cooperazione da parte dello Stato di appartenenza o di residenza dell’imputato.

Solo con il deposito delle motivazioni sarà possibile conoscere il percorso argomentativo del Giudice delle leggi e proporne così una compiuta disamina.

La comunicazione provvisoria però consente già di cogliere la portata della limitazione ad una precisa garanzia difensiva che l’ordinamento pone(va) a presidio del giusto processo, fondamento peraltro dell’intervento riformatore introdotto dalla cd. delega Cartabia. Solo quando sia provato che l’imputato abbia avuto esatta conoscenza del processo e dunque sia stato posto nelle condizioni di potersi validamente difendere è possibile procedere contro di lui. Il principio trova fondamento nella nostra Carta Costituzionale e nelle convenzioni internazionali, in particolare all’art. 6 della CEDU, e non può essere oggetto di bilanciamento con le prerogative della persona offesa, cui è riconosciuto il diritto di esercitare la pretesa risarcitoria anche nel processo penale, ma solo dopo che si sia correttamente instaurato il rapporto processuale.

È necessario riservare alla politica e alla forza delle relazioni internazionali la costruzione delle condizioni per la cooperazione tra gli Stati.

La tragica ed esecrabile vicenda che ha colpito Giulio Regeni e la mancata cooperazione dello Stato estero non possono comunque giustificare interventi che minano i principi del giusto processo scolpiti nell’art. 111 della Costituzione.

Roma, 28 settembre 2023

La Giunta

A questo link il comunicato della Corte Costituzionale sul  “caso Regeni”