
Un recente articolo, apparso sul blog “Terzultima fermata”, gestito dai colleghi Vincenzo Giglio e Riccardo Radi, di seguito consultabile:
cristallizza in maniera efficace la “drammatica, ma non seria” situazione previdenziale e, di riflesso, economica dell’Avvocatura italiana, emergente dalla semplice quanto veloce lettura del testo sopra illustrato.
Il dato allarmante è quello numerico.
Su 240.000 e passa iscritti attivi totali, ben 100.000 risultano morosi per il pagamento delle pur dovute rate previdenziali e per loro sono state intraprese le procedure di riscossione coatta.
Quasi 67.000 risultano, inoltre, aver fatto richiesta di esonero parziale dai pagamenti contributivi.
Il dato imbarazzante appare essere il silenzio delle Istituzioni Forensi, nazionali quanto locali, sulla circostanza, come l’assoluta assenza di proposte in tema di soluzioni valide a porre concreto argine al problema.
Sempre dallo stesso blog, è opportuno leggere anche articolo che segue:
Sul punto, va segnalata una proposta di legge, primo firmatario il deputato RAMPELLI, che esprime l’assoluta mancanza di previsioni a lungo termine di sopravvivenza dell’ente, mediante la modifica dell’art. 24 comma 24 primo periodo della Legge n. 214/2011 ì di conversione del D.L. n. 201/2011 della crisi dei redditi attuale della professione, di seguito allegata:
proposta legge per casse primo firmatario Rampelli
Ad avviso di chi scrive non è certamente questa la strada efficace per garantire la tenuta delle casse private, come la realtà di una rendita vitalizia a carattere previdenziale, oltre ad un’assistenza dignitosa ai colleghi non più “attivi” professionalmente, che oggi, domani e dopodomani andranno in pensione.
Mi rendo conto della circostanza che oggi sia il 2 agosto del 2023; che in molti di noi stiano a godersi le meritate vacanze defatiganti; ma è il caso di attendere da questa Legislatura proposte concrete sul punto.
Altrettanto è il caso d’invitare i colleghi tutti a leggere quanto sopra segnalato e contribuire ad eventuali soluzioni, nell’interesse di tutti