
Sul sito della suprema Corte è possibile consultare quest’interessante ricerca che sarà un punto di confronto fondamentale anche ai fini della verifica dell’efficacia delle modifiche che saranno introdotte dalla “Riforma Cartabia” in tema di impugnazioni.
Il metodo utilizzato distingue tra ricorso ordinario e speciale: il primo è il ricorso avverso sentenze di condanna o proscioglimento e pattegiamento. Mentre il ricorso speciale attiene alle impugnazioni relative alle misure cautelari, sia reali che personali, ed alle pronunce dei Tribunali e Magistrati di sorveglianza.
Il riferimento alla “densità della popolazione” permette di avere un quadro chiaro della provenienza territoriale dei ricorsi ed offre risultati, in parte sorprendenti, ad esempio Calabria, Sicilia e Marche occupano le prime posizioni, mente la Campania è solo al nono posto.
