Il contributo analizza criticamente l’evoluzione del sistema delle impugnazioni penali, alla luce delle tendenze normative, giurisprudenziali e organizzative che hanno determinato un progressivo ampliamento delle ipotesi di inammissibilità, accompagnato da processi di semplificazione procedurale, delega del vaglio preliminare e accentuazione del formalismo, anche nella sua declinazione digitale.
In tale contesto, segnato da una crescente spinta efficientista, l’Autore – che ringraziamo per la disponibilità – esamina l’impatto della digitalizzazione degli atti e del processo penale telematico, nonché le potenzialità e i rischi connessi all’impiego di strumenti di intelligenza artificiale generativa e di tecniche di elaborazione del linguaggio naturale.