Il mese di maggio 2026 rappresenta il primo periodo utile di osservazione sistematica dei malfunzionamenti del processo penale telematico successivo all’introduzione della casella dedicata alla segnalazione dei malfunzionamenti sul Portale dei Servizi Telematici (PST). In tale contesto, il dato delle certificazioni assume un rilievo non solo descrittivo, ma anche organizzativo e sistemico, perché consente di verificare – per la prima volta in modo strutturato – la frequenza e la distribuzione temporale degli eventi rilevanti ai sensi dell’art. 175-bis c.p.p. Dall’esame delle certificazioni disponibili emerge che, nel corso del mese, si sono verificati sei eventi di malfunzionamento, distribuiti lungo diverse giornate e con caratteristiche eterogenee per estensione e sistemi coinvolti:

Data Numero eventi Estensione prevalente Osservazioni
02/05/2026 1 Nazionale Primo evento del mese
06/05/2026 1 Nazionale Malfunzionamento di rete
07/05/2026 2 Distrettuale + multi-distrettuale Un evento locale e uno provvisorio sovrapposto
15–18/05/2026 1 Nazionale Evento prolungato per più giorni
29/05/2026 1 Nazionale Evento conclusivo del mese

Il dato più rilevante, in questa fase iniziale di monitoraggio, è la non episodicità del fenomeno, che si manifesta con cadenza distribuita nell’arco dell’intero mese.

Il primo report mensile consente di evidenziare alcune linee di tendenza:

  • continuità del fenomeno → i malfunzionamenti si distribuiscono lungo tutto il mese;
  • variabilità territoriale → coesistenza di eventi nazionali, distrettuali e multi-distrettuali;
  • non unitarietà del malfunzionamento → nella stessa giornata (7 maggio) si registrano eventi distinti;
  • rilevanza della durata → almeno un evento si sviluppa su più giorni (15–18 maggio).

Il dato empirico, pur riferito a un arco temporale limitato, assume rilievo nel sistema dell’art. 175-bis c.p.p., in quanto mostra che il malfunzionamento non si presenta come evento isolato e non sempre ne vengono indicate coordinate temporali definite (certificazioni provvisorie). 

In questa prospettiva, la sequenza di maggio 2026 rappresenta un primo banco di prova per la gestione dei termini processuali in presenza di disservizi, senza contare che il malfunzionamento “certificato” è preceduto e seguito da ore di disservizio. Questo primo monitoraggio mensile evidenzia un dato chiaro: il malfunzionamento costituisce una variabile ricorrente del processo penale informatico. La sua tracciabilità rappresenta un passo avanti sul piano organizzativo, ma non elimina le criticità connesse che ricadono esclusivamente sulla difesa creando un’asimmetria nella “distribuzione del rischio informatico” che evidenzia, ancora una volta, come la digitalizzazione non abbia portato alcun beneficio sul piano del concreto esercizio del diritto di difesa.