– L’interpretazione della normativa procedurale di riesame ex art. 324 c.p.p. nella corrente applicazione.

– “Scelta sistemica e costituzionale” : un’opinabile definizione.

– Una procedura sine die , svuotata della sue prerogative legislative genetiche.

Nell’ultimo decennio gli operatori del diritto processual-penalistico hanno assistito ad un notevole ridimensionamento dei diritti dei soggetti procedimentali privati nella procedura di riesame dei provvedimenti applicativi delle misure cautelari reali e del sequestro probatorio , rispetto agli intenti legislativi genetici. All’alba dell’entrata in vigore del nuovo codice di procedura penale , la normativa prevedeva la possibilità per il soggetto indagato ed il terzo interessato di proporre ad un organo collegiale il riesame della vicenda ablativa , onde valutare per l’ennesima volta da parte di un’autorità giurisdizionale ed in tempi ristretti la legittimità e la fondatezza del provvedimento vincolativo.

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La procedura impugnativa delle misure ablative nella nomofilachia della giurisprudenza di legittimità profili di elusione della ratio legis codicistica.