dal sito della Corte di Cassazione

Le Sezioni Unite penali hanno affermato che il divieto previsto dall’art. 240-bis cod. pen., introdotto dall’art. 31 legge 17 ottobre 2017, n. 161, di giustificare la legittima provenienza dei beni oggetto della confisca c.d. allargata o del sequestro ad essa finalizzato, sul presupposto che il danaro utilizzato per acquistarli sia provento o reimpiego dell’evasione fiscale, si applica anche ai beni acquistati prima della sua entrata in vigore, ad eccezione di quelli acquisiti nel periodo compreso tra il 29 maggio 2014, data della pronunzia delle Sezioni unite n. 33451/2014, Repaci, e il 19 novembre 2017, data di entrata in vigore della legge n. 161 del 2017.

La sentenza è consultabile al seguente link: Sezioni Unite n.8052, deposito del 23 febbraio 2024