Con la nota emanata il 5 marzo u.s. il Primo Presidente della Cassazione ha richiamato l’attenzione su alcuni punti fondamentali del mutato regime delle impugnazioni :

L’attenzione rispetto ai requisiti tecnici dell’atto è imposta ai fini del vaglio di ammissibilità del gravame

Tale vaglio spetta al giudice che ha emesso il provvedimento impugnato :

Il Primo Presidente ha evidenziato che ;

In ragione, quindi, di una innegabile esigenza di chiarezza e sopratutto

Su questi punti la nota appare più che opportuna ed è evidente la sua finalità chiarificatrice.
La necessità di predisporre il fascicolo cartaceo, tuttavia, ricadrà sulle Cancellerie che dovranno porre in essere ulteriori adempimenti.
Il Primo Presidente elenca tutti gli adempimenti di cancelleria, ovvero:

ed ancora :

Tutto ovviamente ineccepibile, al netto delle critiche che l’intera visione del “nuovo” sistema delle impugnazioni merita ma che non sono oggetto di questa riflessione.
Ciò che va evidenziato è che lo strumento informatico ha la funzione di razionalizzare e innalzare il livello della qualità della Giurisdizione.
Se la “migrazione digitale” si traduce in un appesantimento del flusso di lavoro di tutte le risorse umane che “interagiscono” nel “sistema processo”, allora c’è qualcosa che non funziona.
Un punto non condivisibile della nota è il richiamo all’utilizzo di software rintracciabili in rete. Ciò significa che atti difensivi delicatissimi saranno verificati senza un criterio omogeneo di riferimento con programmi diversi che possono anche restituire “verifiche” non coerenti, come dimostra l’esperienza del PPT.
Appare urgente un intervento legislativo che ripensi interamente il sistema.
La nota del Primo Presidente della Cassazione è disponibile per la consultazione ed il download al seguente link :
Nota_Primo_Presidente_Cassazione_5_3_2021_PEC_impugnazioni